Microplastiche nel liquido follicolare: un rischio per la fertilità

Da (embriologa).
Aggiornato il 04/03/2026

Un team di ricercatori ha trovato per la prima volta prove della presenza di microplastiche nel liquido follicolare umano, l'ambiente naturale in cui maturano gli ovuli all'interno dell'ovaio.

Questo studio è stato redatto da Luigi Montano, Salvatore Raimondo, Marina Piscopo, Maria Ricciardi, Antonino Guglielmino, Sandrine Chamayou, Raffaella Gentile, Mariacira Gentile, Paola Rapisarda, Gea Oliveri Conti, Margherita Ferrante e Oriana Motta.

A questo lavoro di ricerca hanno partecipato molteplici istituzioni: l'Azienda Sanitaria Locale di Salerno, l'Università di Roma "Tor Vergata", il centro di ricerca "Gentile s.a.s." a Gragnano, l'Università di Napoli Federico II, l'Università di Salerno, il Centro HERA a Catania, l'Università di Milano "Bicocca", la Società Internazionale dei Medici per l'Ambiente (ISDE) e l'Università di Catania.

Cosa sono le microplastiche e come arrivano all'ovaio?

Le microplastiche sono minuscoli frammenti derivati dalla degradazione dei materiali plastici, di dimensioni inferiori a cinque millimetri. Principalmente, entrano nel corpo umano attraverso l'ingestione di cibi e bevande, l'inalazione nell'aria e l'assorbimento attraverso la pelle. In ricerche recenti, la presenza di queste particelle era già stata documentata nel sangue, nella placenta o nel liquido seminale.

A causa delle loro ridotte dimensioni, si sospetta che questi frammenti siano in grado di viaggiare attraverso il flusso sanguigno, attraversare la barriera cellulare dei follicoli e depositarsi nelle ovaie, il che ha messo in allerta la comunità medica e scientifica specializzata in riproduzione.

Analisi del liquido follicolare

Per condurre questa ricerca, gli specialisti hanno analizzato campioni di liquido follicolare di 18 donne che si stavano sottoponendo a un trattamento di Fecondazione in Vitro (FIVET) in un centro di riproduzione assistita situato a Salerno, nel sud dell'Italia.

I risultati hanno rivelato la presenza di microplastiche inferiori a 10 micrometri in 14 dei 18 campioni studiati. Per quanto riguarda le quantità, è stata rilevata una concentrazione media di 2191 particelle per ogni millilitro di liquido follicolare analizzato.

Questo fluido è di vitale importanza, poiché ha il compito di nutrire e proteggere l'ovulo durante il suo sviluppo prima dell'ovulazione.

Impatto delle microplastiche su ormoni e fertilità

Lo studio non si è concentrato solo sul rilevamento della presenza di queste particelle plastiche, ma anche sull'osservazione della loro possibile relazione con diversi marcatori della fertilità femminile. I risultati più evidenti includono:

  • È stata osservata una correlazione diretta e significativa tra la concentrazione di microplastiche e i livelli dell'ormone follicolo-stimolante (FSH).
  • È stata rilevata una relazione debole, anche se non statisticamente significativa, con l'indice di massa corporea (IMC), l'età della paziente e l'estradiolo.
  • Non si è apprezzata alcuna correlazione con i risultati della fecondazione, gli aborti spontanei o i tassi di bambini nati vivi.

Sebbene al momento non sia stato dimostrato che queste microplastiche influenzino immediatamente la possibilità di ottenere una gravidanza attraverso i trattamenti per la fertilità, gli specialisti avvertono che questa scoperta è un segnale d'allarme per la comunità scientifica. In futuro saranno necessari studi più ampi per comprendere appieno le conseguenze a lungo termine di questi inquinanti emergenti sulla salute riproduttiva delle donne.

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Bibliografia

Montano L, Raimondo S, Piscopo M, Ricciardi M, Guglielmino A, Chamayou S, Gentile R, Gentile M, Rapisarda P, Oliveri Conti G, Ferrante M, Motta O. First evidence of microplastics in human ovarian follicular fluid: An emerging threat to female fertility. Ecotoxicol Environ Saf. 2025 Feb;291:117868. doi: 10.1016/j.ecoenv.2025.117868. Epub 2025 Feb 12. PMID: 39947063. (Vedi)

Autore

 Silvia Azaña Gutiérrez
Silvia Azaña Gutiérrez
Embriologa
Laureata in Biologia Sanitaria presso l'Università di Alcalá e specializzata in Genetica Clinica presso la stessa università. Master in Riproduzione Assistita dell'Università di Valencia in collaborazione con le cliniche IVI. Continua a leggere Silvia Azaña Gutiérrez
Numero associato: 3435-CV

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