Cliniche di fecondazione artificiale in Spagna

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Aggiornato il 09/01/2015

La Spagna è uno dei paesi in cui viene effettuata la più alta percentuale di trattamenti di fecondazione artificiale. Ogni anno in tutto il territorio nascono 16.000 bambini grazie a questo tipo di tecniche.

I pazienti devono sapere che le cliniche rispondono ai requisiti minimi. Per questa ragione, dall'Associazione Spagnola per lo Studio della Biologia della Riproduzione (Asebir) è di vitale importanza elaborare un registro dei centri autorizzati.

Centri di riproduzione

Per ovviare a questa carenza, Asebir ha costituito un gruppo, all'interno di un comitato di AENOR, con il fine di elaborare una norma per il controllo di qualità specifico per i laboratori di Spagna, in materia di fecondazione artificiale.

Esiste anche un vuoto importante in materia di registro dei donatori. E' importante sapere se una donna ha donato più ovociti di quelli permessi dalla legge. Nella legislazione sulla fecondazione artificiale, il limite è posto ad un massimo di sei nati da uno stesso donatore, sia di seme o di ovuli. Questo limite è indispensabile per evitare futuri problemi di consanguineità: se nascono molti bambini da uno stesso donatore, infatti, nel futuro potrebbero darsi casi di accoppiamento tra loro, con tutte le implicazioni mediche ed etiche che ciò comporterebbe.

Professionisti del settore

Ci sono più di 700 professionisti registrati in Asebir, appartenenti a diverse discipline; tra loro, l'81% è laureato in Biologia, l'8% in Medicina, il 6% in Farmacia, il 3% in Veterinaria e circa il 2% in Chimica. Nei centri, questi professionisti svolgono diverse funzioni: manipolazione di gameti e pre-embrioni, analisi di campioni, valutazione dei trattamenti riproduttivi e diagnosi di malattie.

Professionisti del settore

Dall'Associazione per lo Studio della Biologia della Riproduzione (Asebir) è stata sollecitata la creazione di un registro, o legislazione specifica, che faccia in modo che questi specialisti siano considerati come professionisti sanitari.

Secondo quanto segnalato da Manuel Ardoy, presidente di Asebir, in Spagna non esiste la specializzazione in Embriologia Clinica, e neanche un registro dei professionisti di questo settore.

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