L'endometrio è il rivestimento interno dell'utero. Si tratta di uno strato che varia lungo il ciclo mestruale, con lo scopo di permettere all'embrione di impiantarsi in esso per dare origine a una gravidanza.
Tenendo conto di questa premessa, nei trattamenti di procreazione medicalmente assistita (PMA) è di vitale importanza controllare che l'endometrio abbia le caratteristiche adeguate per favorire l'impianto dell'embrione.
Per questo motivo, esistono diverse prove che si possono realizzare per valutare l'endometrio della paziente prima del transfer embrionale. In questo modo, si cerca di garantire che l'endometrio sia nelle migliori condizioni per ricevere l'embrione.
Di seguito trovate un indice con i 6 punti che tratteremo in questo articolo.
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Come cambia l'endometrio?
L'endometrio è composto da uno strato basale e uno strato funzionale. Quello basale è incaricato di produrre un nuovo strato funzionale ad ogni ciclo, poiché questo strato funzionale si rigenera ogni mese nel caso in cui non si sia verificata una gravidanza.
A tal fine, l'endometrio subisce cambiamenti lungo il ciclo mestruale. Queste variazioni sono guidate dagli estrogeni e dai progestinici prodotti dall'ovaio. In questo modo, l'endometrio attraversa diverse fasi:
- Fase proliferativa: aumentano le cellule dello stroma e delle ghiandole endometriali per influenza estrogenica. Questa fase ha luogo fino all'ovulazione, ovvero il giorno 14 del ciclo mestruale.
- Fase secrettiva: secrezione ghiandolare di sostanze necessarie per l'impianto embrionale. Questo cambiamento avviene in risposta al progesterone rilasciato dal corpo luteo ovarico dopo l'ovulazione.
Nel caso in cui non si sia verificata una gravidanza, la degenerazione del corpo luteo porta allo sfaldamento dell'endometrio, che verrà espulso con la mestruazione.
Puoi ottenere maggiori informazioni riguardo ai cambiamenti dell'endometrio in questo link: Cos'è l'endometrio? - Ispessimento, tipi e patologie.
Prove per la valutazione dell'endometrio
L'embrione deve impiantarsi nell'endometrio, approssimativamente, 6 giorni dopo la fecondazione. Per questo, non è importante solo la qualità dell'embrione, ma lo stato dell'endometrio gioca un ruolo altrettanto decisivo. Inoltre, embrione ed endometrio devono essere sincronizzati.
Attualmente, esistono diverse prove che si possono realizzare per valutare lo stato dell'endometrio.
Controllo ecografico dell'endometrio
Come tecnica non invasiva, l'ecografia vaginale ci permette di studiare l'endometrio durante tutto il ciclo mestruale. Nella procreazione assistita, si valutano in modo standard lo spessore e il pattern endometriale per valutare e stimarne la ricettività.
L'ideale per realizzare il transfer embrionale è che l'endometrio abbia uno spessore adeguato. Sembra che un endometrio idoneo sia quello che raggiunge 7-9 mm di spessore e con un pattern trilaminare. Un endometrio sottile sembra essere correlato a tassi di gravidanza più bassi.
Nei programmi di donazione di ovociti o nei transfer di embrioni congelati, l'ecografia vaginale gioca un ruolo fondamentale per confermare che l'endometrio sia pronto per ricevere l'embrione.
In questi casi, l'endometrio deve essere preparato in anticipo mediante la somministrazione di ormoni (estrogeni e progesterone), o sfruttando il ciclo naturale se la donna presenta ancora mestruazioni regolari.
Test di ricettività endometriale
Nei cicli di procreazione assistita, si compie un grande sforzo per ottenere uno sviluppo embrionale ottimale. Successivamente, si effettua una selezione tra gli embrioni disponibili per trasferire quello che avrà maggiori probabilità di successo. Tuttavia, questo non servirebbe a nulla se l'embrione venisse trasferito in un endometrio che non si trova esattamente nel momento adeguato per riceverlo.
Questo momento è conosciuto come finestra d'impianto e, nelle donne con cicli regolari, solitamente corrisponde ai giorni 19-21 del ciclo mestruale. Nonostante ciò, questa finestra d'impianto può essere spostata nel tempo in alcune donne, il che può far sì che non si ottenga la gravidanza dopo diversi tentativi con transfer di blastocisti di buona qualità.
Tuttavia, sono disponibili test per l'analisi della ricettività endometriale. Questi test si realizzano a partire da una biopsia d'endometrio e indicano se si trova in uno stato ricettivo o meno. Se l'endometrio è ricettivo, il transfer dell'embrione si realizzerà nelle stesse condizioni della biopsia. Nel caso in cui l'endometrio non sia ricettivo, i risultati indicherebbero quando si deve realizzare il transfer embrionale.
Studio del microbioma endometriale
Questo tipo di test analizza la flora o microbioma endometriale, ovvero i microrganismi che si trovano nell'endometrio. In questo modo, a partire da una biopsia endometriale, il test offre un risultato riguardo al fatto che il microbioma dell'endometrio sia quello adeguato affinché si verifichi l'impianto di un embrione. Ciò è dovuto al fatto che uno squilibrio nella flora endometriale potrebbe ostacolare l'impianto embrionale.
Se la flora endometriale non è dominata da Lactobacillus, questa non sarà la più favorevole per ospitare l'embrione. In questo caso, il report del test raccomanderà un trattamento personalizzato con probiotici o antibiotici, a seconda del risultato.
D'altra parte, esiste anche un test che rileva i principali batteri responsabili di endometrite (infiammazione dell'endometrio) cronica. Questo test ha molta importanza anche per migliorare i risultati della PMA, soprattutto quando esiste un fallimento d'impianto ricorrente, poiché l'endometrite cronica è presente in un'elevata percentuale di queste pazienti.
Domande più frequenti
Qual è il prezzo del test di ricettività endometriale?
Il costo del test di ricettività endometriale oscilla solitamente tra i 350 e i 600 euro, anche se è vero che possono esserci differenze tra le diverse cliniche di fertilità.
Per questo motivo, è fondamentale richiedere un preventivo personalizzato durante la prima visita in un centro di fertilità, in cui sia incluso il costo delle tecniche complementari e delle analisi aggiuntive.
Quale spessore dell'endometrio è necessario per eseguire una FIV?
L'ideale per eseguire un transfer embrionale dopo un ciclo di FIV è che l'endometrio raggiunga uno spessore di circa 8 mm e presenti un aspetto trilaminare all'ecografia.
Tuttavia, uno spessore endometriale di 8 mm non garantisce che l'embrione si impianti. Allo stesso modo, è possibile ottenere una gravidanza anche con endometri più sottili, nonostante questi diano luogo a tassi di gravidanza inferiori.
Letture consigliate
Se desideri ottenere maggiori informazioni su come si prepara l'endometrio nelle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), puoi leggere il seguente articolo: Preparazione endometriale per il trasferimento embrionale.
Se, d'altra parte, sei interessato a saperne di più riguardo al processo del transfer embrionale, ti consigliamo di visitare questo link: Trasferimento di embrioni: quando e come si fa.
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Bibliografia
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Domande più frequenti: 'Qual è il prezzo del test di ricettività endometriale?' e 'Quale spessore dell'endometrio è necessario per eseguire una FIV?'.





