Lo studio dell'infertilità maschile è avanzato notevolmente analizzando non solo gli spermatozoi, ma anche l'ambiente in cui si trovano. Nuove evidenze confermano che il microbioma riproduttivo maschile influisce come componente potenzialmente critico nella salute riproduttiva.
Questo lavoro di ricerca è stato realizzato dagli autori Sohei Kuribayashi, Noopur Naik, Aaron W. Miller e Scott D. Lundy, appartenenti al Department of Urology, Glickman Urological & Kidney Institute (Cleveland Clinic); al Cleveland Clinic Lerner College of Medicine of Case Western Reserve University School of Medicine; e al Department of Cardiovascular and Metabolic Sciences della Cleveland Clinic negli Stati Uniti.
Di seguito trovate un indice con i 7 punti che tratteremo in questo articolo.
Che cos'è il microbioma seminale?
A causa della facilità di ottenimento, il liquido seminale è stato impiegato come campione per caratterizzare il microbioma riproduttivo maschile, oltre che per la rilevanza diretta che può avere sugli esiti riproduttivi.
Studi di sequenziamento moderni suggeriscono che i cambiamenti in questi microrganismi seminali possono contribuire all'infiammazione, allo stress ossidativo e all'alterazione della spermatogenesi.
Nel complesso, il tratto riproduttivo maschile avrebbe comunità microbiche a bassa abbondanza, ma che sono biologicamente molto attive. Comprendere la loro composizione è fondamentale per valutare in modo più completo la fertilità maschile e migliorare gli approcci diagnostici nelle cliniche per la fertilità.
Effetto dei batteri sul liquido seminale
La presenza di alcuni batteri nel tratto riproduttivo dell'uomo può risultare benefica o dannosa per ottenere una gravidanza. Le analisi dei campioni seminali rivelano quanto segue:
- I profili ricchi di batteri del genere Lactobacillus sono associati a un migliore stato antiossidante e a una maggiore integrità del DNA dello spermatozoo.
- I profili con un'abbondanza di batteri anaerobi, come Prevotella o Atopobium, sono frequentemente collegati a un maggiore stress ossidativo, a una maggiore frammentazione del DNA e a una peggiore motilità degli spermatozoi.
- Lo squilibrio nei batteri intestinali e l'infiammazione sistemica sarebbero anche correlati alla qualità seminale attraverso l'asse intestino-testicolo.
Queste scoperte aprono nuove porte nella medicina riproduttiva, indicando che l'ambiente batterico è uno dei molteplici fattori chiave affinché lo spermatozoo riesca a fecondare adeguatamente l'ovulo.
Microbioma nella riproduzione assistita
Il microbioma non è esclusivo di un solo membro della coppia. Esistono prove a livello di coppia che mostrano uno scambio rapido e solido del microbioma, il che può modificare il liquido seminale in brevi periodi. Questo ha grande importanza nei trattamenti di riproduzione assistita:
- L'esposizione alla partner femminile sembra essere il fattore determinante predominante delle comunità del tratto genitale maschile a breve termine. Inoltre, il trasferimento microbico da donna a uomo si osserva più frequentemente che da uomo a donna.
- Le coppie in cui entrambi i membri hanno tipi di comunità batteriche benefiche ottengono un tasso di successo maggiore nei trattamenti per la fertilità, sebbene vi siano alcune limitazioni per accertare se la relazione sia causale.
Prendersi cura della salute batterica di entrambi i membri della coppia in modo olistico potrebbe aumentare i tassi di successo nell'ottenimento della gravidanza.
Trattamenti per migliorare il liquido seminale
Attualmente si stanno studiando opzioni cliniche per modulare questi batteri del microbioma riproduttivo maschile e favorire la fertilità. Sebbene siano ancora necessari studi più ampi, i risultati attuali mostrano alcune vie di intervento:
- L'uso di integratori con probiotici suggerisce la capacità di migliorare i marcatori dello stress ossidativo e aumentare modestamente la motilità degli spermatozoi in alcuni uomini.
- L'uso di antibiotici è strettamente riservato alle infezioni documentate, poiché le attuali linee guida mediche non supportano la terapia antibiotica empirica senza conferma microbiologica per trattare la scarsa qualità del liquido seminale.
La scienza continua ad avanzare a buon ritmo per poter integrare in futuro l'analisi di routine del microbioma seminale nei consulti per la fertilità e prendere decisioni terapeutiche più precise.
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Bibliografia
Kuribayashi S, Naik N, Miller AW, Lundy SD. Micromanagement: how the male reproductive microbiome shapes male fertility. Fertil Steril. 2026 Jan 27:S0015-0282(26)00048-8. doi: 10.1016/j.fertnstert.2026.01.019. Epub ahead of print. PMID: 41611115. (Vedi)



