La ricerca di soluzioni per frenare la caduta dei capelli è una preoccupazione molto comune, ma alcuni trattamenti potrebbero avere un costo nascosto per la capacità riproduttiva.
Una recente e dettagliata ricerca condotta dagli autori Young Jae Kim, Seoung Ryeol Lee e Young Dong Yu, appartenenti al Department of Urology (CHA Bundang Medical Center, CHA University School of Medicine, Seongnam) e al Department of Andrology (Fertility Center of CHA Bundang Medical Center, Seongnam), ha fatto scattare l'allarme rivelando che l'uso prolungato di farmaci come la dutasteride può generare problemi persistenti di fertilità.
Di seguito trovate un indice con i 7 punti che tratteremo in questo articolo.
Alopecia e fertilità
La dutasteride è un farmaco ampiamente conosciuto e prescritto per trattare l'alopecia androgenetica, la causa più comune di perdita di capelli negli uomini. Il suo meccanismo d'azione consiste nell'inibire l'enzima responsabile della trasformazione della testosterone in diidrotestosterone (DHT), frenando così la caduta dei capelli.
Lo studio ha analizzato 200 giovani uomini (di età compresa tra 28 e 39 anni) che consumavano una dose giornaliera di 0,5 mg di dutasteride. L'obiettivo era capire cosa succede allo sperma quando questo farmaco viene assunto per diversi periodi di tempo. I partecipanti sono stati divisi in gruppi in base alla durata del loro trattamento: meno di 6 mesi, tra 6 e 12 mesi, da 13 a 18 mesi, da 19 a 24 mesi e più di 24 mesi.
Effetti negativi sullo sperma
I risultati dei test seminali hanno mostrato alterazioni significative man mano che l'uso della dutasteride si prolungava. Sebbene parametri come la concentrazione e la forma degli spermatozoi (morfologia) non abbiano subito cambiamenti allarmanti, sono state rilevate altre alterazioni seminali:
- Diminuzione del volume seminale: la quantità totale di sperma espulso si è notevolmente ridotta con il tempo di utilizzo del farmaco.
- Perdita di motilità degli spermatozoi: la capacità degli spermatozoi di muoversi adeguatamente (sia la motilità totale che quella progressiva) è peggiorata in base ai mesi di trattamento.
Questi cambiamenti spiegano perché molti pazienti possono affrontare difficoltà nella ricerca di prole in modo naturale mentre cercano di mantenere la salute dei capelli.
Quando il danno è irreversibile?
La parte più rivelatrice dello studio è stata osservare cosa succedeva quando i pazienti smettevano di prendere il farmaco per 6 mesi. Tutti i gruppi hanno mostrato un certo recupero dopo aver interrotto le pillole. Tuttavia, la ricerca ha determinato che esiste una "linea rossa" o punto di non ritorno.
Sono stati stabiliti due tempi di interruzione critici per il trattamento continuo con dutasteride che causerebbero danni persistenti, anche sei mesi dopo l'interruzione del trattamento:
- A 17,8 mesi: il deterioramento del volume del seme diventa un problema persistente.
- A 20,3 mesi: la riduzione della motilità degli spermatozoi tende a diventare una condizione costante.
Ciò significa che gli uomini che consumano dutasteride per quasi un anno e mezzo o più sono esposti a problemi a lungo termine che non si risolvono semplicemente smettendo di prendere la pillola, ma sono ancora presenti 6 mesi dopo.
Raccomandazioni per i futuri padri
A seguito di queste scoperte scientifiche, gli esperti invitano alla cautela. È fondamentale che i giovani uomini che stanno assumendo o intendono assumere dutasteride per l'alopecia e che desiderano anche avere figli in futuro ricevano un monitoraggio rigoroso.
Si consiglia di eseguire analisi periodiche dello sperma per rilevare in tempo qualsiasi calo dei valori e sospendere il farmaco ben prima di oltrepassare le soglie di danno irreversibile.
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Bibliografia
Kim YJ, Lee SR, Yu YD. Long-term use of dutasteride to treat androgenic alopecia in young men may lead to persistent abnormalities in semen parameters. Clin Exp Reprod Med. 2025 Dec;52(4):376-385. doi: 10.5653/cerm.2024.07675. Epub 2025 Mar 21. PMID: 40114308; PMCID: PMC12682408. (Vedi)
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