Nella valutazione della fertilità maschile, il primo esame di riferimento è quasi sempre lo spermiogramma, che analizza numero, motilità e morfologia degli spermatozoi. L’analisi ormonale non viene eseguita di routine in tutti i casi, ma soprattutto quando emergono determinati sospetti clinici.
Quando è indicata l’analisi ormonale?
- Se lo spermiogramma mostra alterazioni importanti (ad esempio numero di spermatozoi molto basso o assente).
- In presenza di sintomi di disturbi ormonali come calo della libido, disfunzione erettile o pubertà ritardata.
- Se si sospetta una patologia dell’ipofisi o dei testicoli.

Tra i valori più frequentemente misurati ci sono FSH, LH, testosterone, prolattina ed eventualmente estradiolo. Questi dati permettono di chiarire meglio le cause dell’infertilità e orientare il trattamento.
L’analisi ormonale non è sempre inclusa nella valutazione iniziale, ma diventa fondamentale quando si sospetta una causa endocrina o si rilevano alterazioni marcate nello spermiogramma.
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Dott.ssa Marta Zermiani
Laurea in Medicina e Chirurgia presso l'Università degli Studi di Padova in Italia, specializzazione in Ginecologia e Ostetricia presso l'Ospedale Universitario Bellvitge di Barcellona. Medico specialista in Riproduzione Assistita con 4 anni di esperienza e, attualmente, ginecologo presso la clinica Vida Fertility Madrid.
Numero di registrazione: 280847526