Non esiste un trattamento vero e proprio in grado di impedire la morte degli spermatozoi. Tuttavia, è possibile che la necrozoospermia rilevata in un seminogramma sia stata temporanea (dovuta a un farmaco, alla febbre, allo stress...) e che, in un secondo seminogramma, la qualità del liquido seminale sia migliorata.
In ogni caso, è consigliabile seguire uno stile di vita sano e sottoporsi al seminogramma dopo aver osservato il periodo di astinenza eiaculatoria indicato, poiché un’astinenza troppo prolungata potrebbe aumentare la percentuale di spermatozoi morti.
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Silvia Azaña Gutiérrez
Laureata in Biologia Sanitaria presso l'Università di Alcalá e specializzata in Genetica Clinica presso la stessa università. Master in Riproduzione Assistita dell'Università di Valencia in collaborazione con le cliniche IVI.
Numero associato: 3435-CV