La fecondazione in vitro (FIVET) è un complesso trattamento di riproduzione assistita che negli ultimi anni ha permesso la nascita di migliaia di bambini a donne o coppie con problemi di fertilità.
Nonostante ciò, le donne che si sottopongono alla FIVET possono essere più a rischio di alcune complicazioni durante il processo o una volta raggiunta la gravidanza.
In particolare, i principali problemi associati alla FIV sono dovuti alla stimolazione ovarica ormonale e al trasferimento intrauterino degli embrioni. Ciononostante, esistono anche altri rischi associati a questo trattamento di fertilità.
Di seguito trovate un indice con tutti i punti che tratteremo in questo articolo.
La stimolazione ovarica controllata consiste nella somministrazione di farmaci ormonali che causano lo sviluppo follicolare multiplo nelle ovaie della donna.
Se è normale in un ciclo mestruale sviluppare un follicolo che dà origine ad un ovulo maturo, il farmaco ormonale mira ad ottenere diversi ovuli che possono essere fecondati con l'obiettivo di aumentare la probabilità di gravidanza.
Tuttavia, sia la somministrazione di ormoni che la procedura per rimuovere gli ovuli maturi (puntura follicolare) presentano alcuni rischi di cui le donne dovrebbero essere consapevoli prima di iniziare una FIVET:
Se avete bisogno di maggiori informazioni su tutte queste procedure che si svolgono durante la FIVET, potete leggere il seguente articolo: Come avviene il processo di FIVET passo dopo passo?
Una volta che gli ovuli sono stati fecondati in laboratorio, è il momento di trasferire gli embrioni in modo che possano impiantarsi nell'utero della madre e dare origine ad una gravidanza.
Si noti che la legge 14/2006 sulle tecniche di riproduzione umana assistita consente il trasferimento di un massimo di 3 embrioni. Tuttavia, il rischio di avere una gravidanza multipla è alto.
Di seguito parleremo di questo e di altri svantaggi della FIVET legati alla gravidanza:
Se desiderate maggiori informazioni sui tipi di aborto che possono verificarsi nei primi mesi di gravidanza, vi consigliamo di continuare a leggere qui: Tipi di aborto spontaneo.
Sebbene i rischi più frequenti della FIV siano solitamente quelli sopra citati, qualsiasi trattamento per la fertilità comporta anche molto stress.
Nel caso della FIV, questa opzione riproduttiva può causare stress emotivo e fisico, ma anche a livello economico. La probabilità di gravidanza al primo tentativo di FIV non è assicurata e, a volte, è necessario ripetere diversi cicli di FIV fino a ottenere la gestazione. Ciò significa dover fare un grande investimento economico che può generare stress nei pazienti.
D'altra parte, esiste la possibilità di dover annullare il trattamento di FIV perché non si risponde adeguatamente ai farmaci o perché non si ottengono embrioni vitali da trasferire, ad esempio. I centri di fertilità dovrebbero anche informare i pazienti del possibile rischio di cancellazione della FIV prima di iniziare il trattamento.
In ogni caso, la cosa più importante è ottimizzare i trattamenti di riproduzione assistita per ridurre al massimo la possibilità di effetti collaterali e complicazioni. Inoltre, è fondamentale seguire le istruzioni mediche per limitare qualsiasi rischio della FIV.
Oltre ai possibili rischi associati più direttamente al processo di fecondazione in vitro, è vero che sottoporsi a un trattamento di riproduzione assistita può suscitare un mix di emozioni che può risultare difficile da gestire per i pazienti. Per questo motivo possono manifestarsi stress e ansia, specialmente in momenti delicati come l’attesa dei risultati del test di gravidanza o quando viene comunicato un risultato negativo.
Per questo motivo, molte cliniche di riproduzione assistita dispongono attualmente di un servizio di psicologia, per accompagnare i pazienti che ne hanno bisogno nel corso del loro trattamento riproduttivo.
D'altra parte, il costo dei trattamenti di riproduzione assistita è elevato, il che può causare alcune difficoltà economiche.
Alcuni studi hanno associato le tecniche di riproduzione assistita, come la fecondazione in vitro (FIV), ad alcuni difetti congeniti, ma i risultati sono controversi e non vi sono prove evidenti.
Inoltre, sarebbe importante poter distinguere se questi possibili rischi siano causati dal trattamento di fecondazione in vitro o se siano piuttosto legati al problema di fertilità che ha reso necessario ricorrere a tale trattamento riproduttivo.
Il Dual Stim (stimolazione doppia) è un protocollo che prevede due fasi di stimolazione ovarica nello stesso ciclo: una nella fase follicolare e una nella fase luteale, subito dopo il primo pick-up. L’obiettivo è ottenere più ovociti in un tempo ridotto, é indicato soprattutto per donne con bassa riserva ovarica o scarsa risposta ai protocolli standard.
I rischi sono maggiori rispetto a una stimolazione standard?
In linea generale, i rischi del Dual Stim sono simili a quelli di una stimolazione ovarica tradizionale:
Punto fondamentale:
Il trattamento deve essere personalizzato in base al profilo della paziente. Dosaggi e tempistiche sono adattati con precisione e il Dual Stim viene proposto solo se i benefici superano i rischi, tipicamente nei casi in cui è importante massimizzare il numero di ovociti in tempi brevi.
Il Dual Stim non è intrinsecamente più rischioso, ma va eseguito solo in pazienti selezionate e sotto stretta supervisione medica.
I rischi per la donna dell'iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (ICSI) sarebbero uguali ai rischi della FIV convenzionale, poiché entrambe sono tecniche diverse per eseguire un trattamento di fecondazione in vitro. Tra questi, si possono menzionare:
Inoltre, è importante menzionare il possibile stress e l'ansia per il cumulo di emozioni generato da un trattamento riproduttivo.
La fecondazione in vitro (FIV) è una tecnica di riproduzione assistita molto diffusa, ma ancora oggi se ne discute l'etica, poiché comporta la creazione di embrioni in laboratorio e lo scarto di alcuni di essi perché non vitali.
Inoltre, il dibattito etico si fa ancora più acceso quando si utilizzano tecniche come la PGT (diagnosi genetica preimpianto) sugli embrioni ottenuti tramite FIV, poiché ciò consente di selezionare gli embrioni dopo un'analisi genetica.
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