Sintomi dopo un trasferimento embrionario

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Aggiornato il 17/07/2015
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Il trasferimento embrionario è un procedimento semplice ed indolore, che consiste nel deporre l'embrione, o gli embrioni (massimo 3), nell'utero della futura madre.

Nel momento di effettuare il trasferimento, è molto importante presentarsi in clinica con la vescica quasi piena, per favorire la visione guidata, mediante ecografia, della cannula di trasferimento.

Sintomi post-transferimento embrionario

Il processo d'IVF o d'ICSI richiede che la donna venga sottoposta ad un trattamento ormonale, che può causare sintomi simili a quelli di una gravidanza, anche se la donna non risulta incinta. I principali sono:

 

 

 

 

In modo meno frequente, e senza troppa importanza, possono apparire insonnia, perdita dell'appetito, stipsi, gonfiore nel ventre, crampi verso la zona dell'inguine, ecc. Nel caso in cui questi sintomi impediscano alla paziente di avere una vita normale, sarà opportuno consultare un medico per trattarli adeguatamente.

Quando consultare il medico dopo un trasferimento

Dopo un trasferimento di embrioni, sarà opportuno recarsi al centro di riproduzione nei casi in cui:

 

 

Alla visita al centro di riproduzione si realizzeranno delle prove pertinenti per determinare la causa di questi sintomi inusuali dopo il trasferimento e poter dare la migliore soluzione mediante il trattamento più adeguato.

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