Un recente studio guidato da Akanksha Garg, Olivia Nakhla, Michelle Steeper, Afsana Afroz, Sam Lepine, Simon J McDowell, Ben Kroon, Demián Glujovsky, Anusch Yazdani e Sarah Lensen ha analizzato in profondità le diverse tecniche di selezione spermatica avanzata.
Questa revisione coinvolge molteplici centri di ricerca medica, tra cui Yale School of Medicine, Imperial College London, University of Melbourne, Tauranga Hospital, Fertility Associates, Capital & Coast District Health Board, Monash IVF, The University of Queensland, CEGYR e Queensland Fertility Group Research Foundation.
La ricerca mira a determinare se la scelta meticolosa degli spermatozoi attraverso metodologie complesse migliori i tassi di successo negli attuali trattamenti di fertilità.
Di seguito trovate un indice con tutti i punti che tratteremo in questo articolo.
Nell'attuale riproduzione assistita, trattamenti come la fecondazione in vitro (FIVET) e l'iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI) sono procedure molto comuni. Sebbene la tecnica ICSI convenzionale selezioni lo spermatozoo basandosi semplicemente sulla sua motilità e sull'aspetto visivo al microscopio, esistono metodi avanzati che valutano altre caratteristiche spermatiche.
Alcune di queste strategie innovative sono:
Questi protocolli hanno lo scopo di identificare spermatozoi strutturalmente funzionali e intatti, con una maggiore integrità del loro DNA, massimizzando così le probabilità di una fecondazione di successo. Dopo aver analizzato come funzionano, è fondamentale capire se hanno realmente un impatto diretto nell'ottenere una gravidanza sana.
L'analisi dei dati clinici evidenzia la reale efficacia di questi interventi sui pazienti.
Confrontando in modo specifico la tecnica HA-ICSI con la ICSI tradizionale, i ricercatori hanno osservato che la selezione mediante acido ialuronico potrebbe probabilmente diminuire il rischio di subire un aborto spontaneo.
Tuttavia, quando si valuta il tasso di nati vivi, l'evidenza indica che la tecnica HA-ICSI potrebbe non comportare una differenza apprezzabile o, nella migliore delle ipotesi, fornire un lievissimo incremento rispetto al metodo standard.
Ciò implica che, sebbene l'uso dell'acido ialuronico sarebbe vantaggioso per la riduzione degli aborti spontanei, la probabilità globale di avere un bambino in braccio alla fine del processo non aumenta drasticamente.
Questi risultati obbligano la comunità scientifica a continuare ad analizzare l'utilità clinica del resto delle tecnologie disponibili.
Per il resto degli strumenti di selezione spermatica, come il potenziale zeta o la tecnologia microfluidica (MFSS), l'evidenza attuale è considerata di bassissima certezza.
Questa scarsità di dati conclusivi impedisce di sapere con certezza quali siano i loro effetti sul tasso di gravidanza clinica o sulla percentuale di aborti.
Di conseguenza, sebbene lo sviluppo di questi metodi prometta miglioramenti teorici, sono necessari studi di grande rigore scientifico prima di poterli implementare e raccomandare di routine all'interno dei protocolli dei laboratori di fertilità.
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Garg A, Nakhla O, Steeper M, Afroz A, Lepine S, McDowell SJ, Kroon B, Glujovsky D, Yazdani A, Lensen S. Advanced sperm selection techniques for assisted reproduction. Cochrane Database Syst Rev. 2026 Jun 2;6(6):CD010461. doi: 10.1002/14651858.CD010461.pub4. PMID: 42227305; PMCID: PMC13227582. (Vedi)