Progressi in riproduzione assistita e cancro

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Aggiornato il 25/08/2015

Il Dottor Juan Antonio García Velasco, Direttore di IVI Madrid, ci parla dei progressi in riproduzione assistita e cancro. In questa intervista ci spiega alcuni dei possibili procedimenti che offre la medicina riproduttiva per preservare la fertilità nell'uomo così come nella donna e dell'importanza del lavoro medico multidisciplinare in questi casi.

Domanda - Purtroppo, attualmente, veniamo a conoscenza ogni giorno di un numero maggiore di casi di malati di cancro nelle sue diverse forme e come di uomini così di donne che devono sottoporsi a trattamenti per combatterlo. In che misura, trattamenti come la chemioterapia o la radioterapia, influiscono sulla fertilità di una persona?

Risposta - Da diversi hanni si è a conoscenza del fatto che i trattamenti oncologici pregiudicano la linea germinale maschile e femminile. Fino a poco fa, la priorità di fronte ad un cancro era quella di curarsi. Grazie ai grandi progressi ottenuti nel trattamento del cancro e alle alte percentuali di sopravvivenza che oggi si raggiungono in alcuni timori, si sta iniziando a dare la giusta importanza al controllo degli effetti secondari di questi trattamenti. Uno di questi è l'infertilità e, anche se gli uomini possono già da anni conservare gli spermatozoi dell'eiaculato, oggi anche le donne possono congelare ovuli e tessuto ovarico.

D- Per molti di questi pazienti è necessaio preservare la fertilità. In che momento si deve prendere in considerazione questa decisione?

R - L'impostazione deve avvenire prima dell'inizio della chemio o radioterapia, altrimenti, sarà già tardi per fare qualcosa, è prioritaria un'informazione adeguata da parte dell'oncologo, dato che dipenderà da l tipo di tumore, dal tipo di trattamento oncglogico che viene impiegato, dal tipo di trattamento, età della paziente, tempo di cui si dispone, ecc.

D - Che possibilità offre la medicina riproduttiva?

R - Oggi giorno, gli uomini possono congelare il seme come anni fa, come buone possibilitità di successo se questo seme è utilizzato nell'inseminazione o nella fecondazione in vitro. Le donne possono optare per due opzioni: a) congelamento di tessuto ovarico, che richiede un intervento chirurgico per estirpare una parte o l'intera ovaia e congelare questo tessuto in piccoli frammenti, per essere reimpiantato una volta curato il cancro, o b) congelamento di ovociti, che richiede un perdiodo di due settimane per realizzare una stimolazione ovarica e prendere gli ovuli, come quello che accade nella fecondazione in vitro convenzionale, ma con un protocollo di cure molto concreto per evitare effetti negativi in tumori ormono-dipendenti.

D - I medici professionisti hanno studiato in diverse occasioni la possibilità di creare un sorta di documento o modello per preservare la fertilità in questo tipo di pazienti. Come si deve reagire di fronte ad un caso con queste caratteristiche?

R - Effettivamente esistono guide di pratica medica nelle società scientifiche, dove solitamente si cerca di stabilire le condotte e i trattamenti da offrire a seconda del caso e informare in maniera obbiettiva sui vantaggi e gli inconvenienti, così come su ciò che non si conoce rispetto questi temi. In concreto, e in Spagna, la Società Spagnola di Fertilità ha un gruppo che sta lavorando precisamente in questo documento consensuale (www.sefertilidad.net, pagina disponibile solo in spagnolo).

D - Nel caso in cui la malattia si verifichi quando una donna è in stato di gestazione, che possibilità ha di trattare la malattia durante la gravidanza?

R - Se il cancro viene diagnosticato dopo che la donna è rimasta incinta, ovviamente le opzioni dipenderanno dal tipo di tumore e dal trattamento necessario (Chirurgia? Chemioterapia? Radioterapia? Combinazioni?). Esistono molti casi trattati, ma è certo che nel primo trimestre di gestazione c'è un elevato rischio di aborto e di malformazioni e, se si verifica nel terzo trimestre, di parto prematuro, qui è fondamentale la collaborazione in un equipe multidisciplinare che valuti i rischi e i benefici dell'atteggiamento da adottare.

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Questo articolo è stato scritto e recensito dal team inviTRA.

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