Percentuale di successo nella donazione di ovuli e seme negli Stati Uniti

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Aggiornato il 12/10/2015

La donazione di ovuli e di seme permette a molte donne e coppie di diventare genitori anche presentando problemi di fertilità causati da alterazioni dei propri gameti.

I donatori, sia di ovuli che di seme, passano attraverso una seria di rigorosi esami che certificano la qualità dei loro gameti così come l'assenza di malattie genetiche e altre infezioni. Per questo motivo, è logico pensare che sarà più facile riuscire a rimanere incinta con gli ovuli e/o il seme di un donatore.

Di fatto, specialmente in donne con un età superiore ai 37 anni, la donazione di ovuli presuppone un aumento veritiero delle possibilità di concepimento. Anche la donazione di seme permette di ottenere un successo riproduttivo di fronte a gravi problemi di fertilità nell'uomo.

Inseminazione artificiale con seme di donatore

La tecnica che si applica più comunemente quando si fa ricorso al seme di un donatore è l'inseminazione artificiale, specialmente nel caso di donne sole. Di fatto, se la donna non presenta problemi di fertilità gravi, la sue tube sono permeabili e le ovulazioni sono normali, è la tecnica raccomandata, per via della sua bassa complessità.

La probabilità che l'inseminazione artificiale con il seme di un donatore risulti positiva è alta, dato che il seme è di qualità molto buona. Ciò nonostante, varia in funzione dei vari aspetti come l'amministrazione di farmaci per stimolare la crescita ovarica e l'età della donna.

Con l'età, la donna va perdendo potenziale riproduttivo principalmente a causa della riduzione della quantità e qualità di ovuli. Così, in un ciclo senza stimolazione ovarica, potremmo dire che le percentuali di neonati vivi negli Stati Uniti sono circe le seguenti:

  • 15% in donne con meno di 35 anni
  • 11% in donne tra i 35 e i 37 anni
  • 9% in donne di 38 e 39 anni
  • 5% in donne di età pari o superiore ai 40 anni

È importante tenere conto del fatto che, con la somministrazione di farmaci per stimolare le ovaie, queste percentuali aumentano ruotando intorno al 20 o 30% in donne con meno di 35 anni. Inoltre bisogna considerare se la donna presenta o meno problemi. Si raccomanda di scartare l'inseminazione artificiale e utilizzare la FIV con il seme di un donatore in caso di problemi nella donna oltre ad una patologia nel seme o all'assenza di un uomo.

Infine, va sottolineato che la percentuale di successo dell'inseminazione artificiale con il seme di un donatore è accumulativa, ovvero, aumenta con la ripetizione del trattamento in un nuovo ciclo, approssimativamente fino al quarto ciclo. La percentuale accumulativa generale varia dal 60 all'80%.

Ottenere la gravidanza con ovuli donati

Quando si fa ricorso alla donazione di ovuli per ottenere la gravidanza, il successo del trattamento riproduttivo, ovvero, la percentuale di trasferimenti embrionali da cui derivano neonati vivi, dipende da numerosi fattori come:

  • Età della donatrice
  • Numero di ovuli estratti
  • Qualità del seme (seme proprio o seme donato)
  • Salute della donna ricevente
  • Numero di embrioni trasferiti

L'ultima statistica accumulativa delle cliniche portata a termine dalla SART (Società per la Tecnologia della Riproduzione Assistita) a livello nazionale (cliniche di fertilità degli Stati Uniti) indica una percentuale di successo della donazione di ovuli vicina al 55%. Questo valore è stato ottenuto da uno studio che analizzava 9.485 trasferimenti con una media di due embrioni trasferiti.

Tenendo conto che il numero di ovuli ottenuti in un trattamento di donazione è elevato, i genitori hanno la possibilità di congelare gli embrioni, ciò aumenta le loro probabilità di successo permettendo di effettuare più tentativi. Ciò nonostante, anche se non in maniera drastica alle nuove tecnologie avanzate, il congelamento diminuisce la qualità di ovuli ed embrioni.

La percentuale di successo della donazione di ovuli utilizzando embrioni congelati era vicina al 40%, come mostra lo studio a partire da 5.614 trasferimenti di embrioni congelati ottenuti dalla fecondazione di ovuli di donatrici.

Se confrontiamo la percentuale di successo di una fecondazione in vitro con ovuli proprio e con ovuli di una donatrice, la donazione di ovuli migliora sostanzialmente la probabilità di avere un figlio, specialmente in donne più grandi. Per le donne con un'età maggiore ai 40 anni, le probabilità di concepire con ovuli donati sono 5 volte maggiori rispetto all'utilizzo di ovuli propri.

È importante tenere conto del fatto che queste percentuali sono generali e che ci sono cliniche che in maniera indipendente hanno percentuali più elevate e altre che mostrano risultati più bassi nei loro trattamenti di donazione di ovuli.

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Questo articolo è stato scritto e recensito dal team inviTRA.

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