Intervista sull’impianto embrionario

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Aggiornato il 06/01/2015

Il Dott. Manuel Muñoz, dell'Istituto Valenciano d'Infertilità (IVI), ci parla dell'impianto embrionario. Difficoltà, trattamenti o investigazioni a proposito del tema sono alcune delle domande cui risponde il dottore.

Si sa che a volte il successo di un ciclo di fecondazione artificiale non è possibile, per via del fatto che non avviene un corretto impianto dell'embrione. Quali sono le cause principali che complicano l'impianto embrionario in un ciclo di fecondazione assistita?

Ci sono vari tipi di cause che possono complicare il corretto impianto dell'embrione:

1. Problemi uterini. La presenza di una patologia uterina può condizionare l'impianto degli embrioni. Si tratta sempre di escluderne l'esistenza (polipi, miomi, aderenze intrauterine...), prima di effettuare un trattamento di fecondazione.

2. La qualità intrinseca degli embrioni trasferiti. Gli embrioni di miglior qualità hanno maggiori possibilità d'impianto.

3. Problemi derivati dai trattamenti di fecondazione artificiale. L'esempio più chiaro è l'aumento considerevole (più di 3000 pg/mL) dei livelli di estradiol nel sangue.

Qual'è il trattamento più efficace affinché l'impianto avvenga con successo?

Il trattamento idoneo è quello con cui si riesce a generare embrioni di buona qualità, in assenza di circostanze ne riducano le possibilità d'impianto. Inoltre, bisogna poter contare sul corretto trasferimento di questi all'interno dell'utero.

E' opportuno inoltre sottolineare che, grazie ai grandi progressi in materia di criobiologia (vitrificazione di ovociti e/o embrioni), oggigiorno si è riusciti a fare in modo che l'impatto negativo che possono avere le circostanze derivate dall'iperstimolazione ovarica controllata sia minore, dato che il trasferimento degli embrioni può venir differito ad un ciclo naturale, invece di avviare il trasferimento in circostanze di livelli elevati di estrogeni, ad un ambiente più fisiologico per l'impianto embrionario e per il quale è previsto l'impianto nell'organismo umano.

Dr. Manuel Muñoz

In quale misura dipende dalla paziente che l'impianto avvenga con successo o meno? E' necessario prendere qualche precauzione specifica?

Non esiste nessuna misura specifica che le pazienti possano prendere, a parte seguire le indicazioni fornite dal medico per quanto riguarda i farmaci da assumere. Vero è che, a volte, si raccomanda di evitare sforzi, o di restare relativamente a riposo dopo il trasferimento. Si tratta di una misura che, dal punto di vista psicologico, aiuta a far sentire i pazienti completamente implicati nel ciclo.

Abbiamo letto recentemente che sono in corso vari studi per migliorare in questo campo. Quali sono le ricerche attuali nell'ambito?

Nell'IVI abbiamo una linea specifica d'investigazione sulla ricettività endometriale, aperta da più di una decade dal professor Carlos Simón, ed attualmente a carico del Dott. Felip Vilella.
Sicuramente l'impianto embrionario è uno dei problemi che maggiormente preoccupa gli specialisti in fecondazione artificiale, anche se si considera che esista un importante margine di miglioramento in questo campo.

Che importanza hanno le citochine nel processo d'impianto dell'embrione?

Le citochine sono proteine che regolano le interazioni tra le diverse cellule dell'organismo e, per tanto, contribuiscono al 'dialogo' tra queste. E' logico pensare che l'interazione, o dialogo, tra l'endometrio e l'embrione sia modulato, tra le altre cose, da questo insieme di proteine chiamate citochine. La loro funzione è cruciale, ed ogni giorno capiamo un po' meglio qual'è il loro ruolo e la loro autentica rilevanza.

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Questo articolo è stato scritto e recensito dal team inviTRA.

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