Indicazioni dell’inseminazione artificiale

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Aggiornato il 28/10/2014

Quando parliamo dell'inseminazione artificiale, è importante distinguere tra due tipi d'inseminazione artificiale: quella artificiale omologa (AIH) o coniugale (IAC), e quella artificiale con donatore (IAD).

Inseminazione artificiale coniugale (IAC)

L'inseminazione artificiale con il seme del partner è una tecnica di fecondazione artificiale impiegata in questi tipi di problemi di fertilità:

Rispetto alla fertilità maschile: si utilizza quando ci sono alterazioni nei parametri seminali (fattore spermatico) o incapacità di portare a termine un rapporto sessuale (fattore post-testicolare).

Rispetto alla fertilità femminile: si impiega quando si trova un fattore cervicale, un fattore uterino, o nel caso di alterazioni ovulatorie (fattore endocrino ovarico) o endometriosi lieve. Per quanto riguarda il fattore ovarico, questo è dovuto ad anomalie nel funzionamento delle ovaie della donna, o, semplicemente, ad un'assenza totale di funzionamento. Quando si tratta di un fattore uterino, l'embrione deve annidarsi nell'utero, più concretamente nella mucosa interna denominata "endometrio". Se l'endometrio non si trova al livello e al grado di maturazione adeguati, l'impianto non sarà possibile.

Sterilità di origine sconosciuta: il 20% dei casi d'infertilità è classificato come sterilità di origine sconosciuta, poiché semplicemente non se ne conosce la causa, e, dunque, un possibile trattamento. Attualmente, almeno una coppia su dieci ha problemi nell'arrivare ad una gravidanza per cause sconosciute.

Sterilità immunologica con un basso livello di anticorpi antispermatozoi: in un ridotto numero di coppie esiste un'incompatibilità tra gli spermatozoi e l'apparato riproduttore femminile, dovuta generalmente ad una presenza di anticorpi creati dalla donna contro gli spermatozoi dell'uomo.

Indicazioni IA

Inseminazione artificiale con seme di un donatore

L'inseminazione artificiale con seme di un donatore è di solito impiegata quando la sterilità maschile è grave, anche se, in questi casi, è necessario escludere il fattore femminile attraverso un'anamnesi completa, un'esplorazione ginecologica tradizionale, una citologia, un'analitica di base, una seriologia ed un'ecografia transvaginale. Se si registrano esiti negativi ripetuti d'IVF o ICSI con il seme del partner, si ricorre alla IAD.

E' altresì utilizzata al fine di evitare il contagio con malattie a trasmissione sessuale(MTS), se, dopo un lavaggio del seme, c'è ancora pericolo, o anche davanti alla possibile trasmissione di malattie ereditarie da parte dell'uomo, che non è possibile rilevare mediante la diagnosi genetica preimpiantazionale (DGP).

Sono ogni volta di più le donne che decidono di essere madri single: se l'età della donna è inferiore ai 35 anni e non si osservano alterazioni nella sua fertilità, si realizza questo trattamento.

Spermatozoi verso l'ovulo

Vale lo stesso per quanto riguarda le donne omosessuali, nel caso in cui, come sopra, abbiano meno di 35 anni e se ne verifichi la fertilità mediante una completa esplorazione ginecologica.

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Questo articolo è stato scritto e recensito dal team inviTRA.

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